1. La siccità. Quest’anno è stato dichiarato lo stato di emergenza in 17 dipartimenti della costa meridionale e delle Ande a causa del deficit idrico. Ricordiamo che il Perù è il terzo Paese al mondo più vulnerabile ai cambiamenti climatici, dopo il Bangladesh e l'Honduras, e l'aumento di temperatura, generata dal fenomeno El Niño, sta limitando l’accesso alle risorse idriche a molte popolazioni.
2. Il Ponte Montalvo. Nel febbraio 2019 a sud del Perù nella regione di Moquegua, lo straripamento del fiume Moquegua, dovuto alle forti piogge, ha causato gravi danni in tutte le aree. Le immagini catturate da un drone mostrano il crollo del ponte Montalvo a causa della forza dell'aumento del flusso, che ha danneggiato le sue aree di supporto. La struttura del ponte Montalvo è metallica, lunga 61 metri e il cui peso è di circa 200 tonnellate.
3. La coltivazione del riso. Piantagione di riso nella regione di San Martin (selva peruviana) dove il 70% della popolazione è dedito a questo lavoro. L'acqua svolge un ruolo importante nella produzione di riso, unico cereale che cresce immerso nell’acqua. La sua coltivazione impone però di adottare programmi responsabili nei quali l’acqua venga utilizzata in maniera efficace, ma evitando gli sprechi.
4. El Barrio Belén. Si tratta di un quartiere modesto, situato sulla riva sinistra del fiume Itaya. Qui le case sono costruite su zattere sostenute da pali che fungono da fondamenta. Realizzate in questo modo esse resistono alle voraci inondazioni dei fiumi. La popolazione può spostarsi solo utilizzando barche o canoe e questo è il motivo per cui è conosciuta come la “Venezia amazzonica”.
5. Il Parco Nazionale del Manu. Patrimonio mondiale dell'umanità, creato nel maggio 1973 e, con un'estensione di 1.716.295 ettari, è una delle aree con più biodiversità del pianeta. Si trova a sud-est del Perù, coprendo l'intero bacino del fiume Manu (356 km).
6. Le isole galleggianti degli Uros. Sono un agglomerato di isolotti artificiali costruiti con la totora, una pianta acquatica che cresce spontaneamente sulle rive del Lago Titicaca. I loro abitanti, gli Uros, sono una popolazione di antichissima origine attualmente residente in Perú. Queste particolari isole sono dette “fluttuanti” (in spagnolo, Islas Flotantes) in quanto possono salire e scendere seguendo il livello del lago. Ogni isola ospita dalle tre alle dieci famiglie e la grandezza del terreno è proporzionata alle famiglie da ospitare.




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