Mostra fotografica festa dei colori 2018: Romania

Festa dei colori 2018

Festa dei Colori 2018 - Romania

1. La Dacia. Fondata nel 1966, è la casa automobilistica della Romania. Sviluppatasi soprattutto nell’ultimo ventennio, oggi copre circa il 30% della richiesta di autovetture del Paese.

 

Festa dei Colori 2018 - Romania

2. L’agricoltura. L’agricoltura rappresenta uno dei settori più’ importanti dell’economia romena. Il suo contributo nella formazione del Prodotto Interno Lordo si aggira intorno al 6-7% del PIL, mentre negli Stati Membri dell’UE e’ di circa il 1,7%. Questa percentuale, più alta della media europea, è il segno dell’importanza che riveste l’agricoltura per l’economia romena. Si tratta di una agricoltura praticata spesso in modo ancora tradizionale, avvalendosi scarsamente di attrezzature meccaniche. Questo giustifica anche l’ampia occupazione nel settore: attualmente circa il 30% dei lavoratori occupati in Romania, lavora nel settore agricolo.

 

Festa dei Colori 2018 - Romania

3. La creazione di oggetti di ceramica. A Horezu, vicino a Bucarest, si conserva una delle attività artigianali più caratteristiche della Romania: la creazione di oggetti in ceramica. La tecnica di produzione ha più di duemila anni e ancor oggi viene realizzata a mano partendo dall’impastatura dell’argilla.

 

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4. La rifinitura della ceramica. Per lo più viene prodotto vasellame (pentole, zuppiere, tazze, brocche, piatti…) ottenuto modellando l’argilla secondo forme tradizionali e dipingendola a mano con le tipiche tonalità brillanti del rosso, verde, marrone e blu. I disegni spesso sono ispirati agli elementi della natura(animali e fiori).

 

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5. L’intaglio del legno nella tradizione Szèkely: i cancelli. La Terra dei Siculi (Székely) in Romania ha una lunga tradizione di intaglio del legno, che si è sviluppata grazie all’abbondanza di legname grezzo disponibile nella regione della Transilvania.
Una della realizzazioni più tipiche è costituita dai cancelli, fatti da tre alti pilastri, congiunti nella parte superiore da una trave trasversale che va a creare due ingressi: una porta più piccola per i pedoni e una più grande per i carri e gli animali. L’altezza viene calcolata in modo che un carro pieno di fieno riesca ad attraversarli.
I cancelli Székely sono costruiti con giunzioni a coda di rondine, che si incastrano perfettamente tra di loro senza dover ricorrere all’uso di chiodi (a eccezione delle tegole). La bellezza di queste strutture risiede negli intagli, nelle tegole a squame di pesce e nell’architettura del tetto. La porta più piccola, decorata con iscrizioni commemorative, è sormontata da una colombaia, simbolo di amore e pace.

 

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6. L’intaglio del legno nella tradizione Szèkely: i Kopjafa. Un’altra tradizione Székely è quella dei Kopjafa. Questi pali di legno intagliato sono stati utilizzati come lapidi a partire dal XVIII secolo. Le loro complesse decorazioni comunicano dei messaggi ai viventi, tramite la scelta e la disposizione dei simboli. Ogni motivo ha un significato ben determinato: una luna in cima al palo significa che il defunto era un uomo, mentre un tulipano rappresenta una donna e un bocciolo un bambino. Altri simboli sono usati per comunicare età, lavoro e altri risultati ottenuti in vita.
I Kopjafa venivano inizialmente posti solo sulle tombe dei soldati caduti in battaglia. Oggigiorno adornano i cimiteri e vengono eretti in molti luoghi pubblici a ricordo di ricorrenze e anniversari.

 

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