1. La lavorazione del legno. A Sutrio, piccolo paese della Carnia, è conservata gelosamente l’arte della lavorazione del legno. Intarsio, scultura, incisione e pirografia vengono ancor oggi praticati, come un tempo, nelle botteghe degli abili falegnami.
2. Gli scarpets. Fin dall'antichità nelle montagne friulane della Carnia, vista la miseria, non ci si poteva permettere di acquistare le calzature, quindi si diffuse l'usanza di fabbricarsele da sé nelle case: gli zoccoli di legno si usavano soprattutto nelle stalle e col tempo bagnato mentre col tempo asciutto, all'interno delle abitazioni e nelle giornate di festa si preferivano gli scarpèts. La loro preparazione era affidata alle donne che li realizzavano con materiali di scarto (ritagli di stoffa). Per rendere più resistenti le suole, venivano sovrapposti molti strati di stoffa che venivano pazientemente trapuntati.
3. I battiferro. L’arte di battere il ferro è antica quasi quanto l’uomo. Il fuoco scalda il metallo, lo rende malleabile e incudine e martello lo forgiano. Nel tempo, al martello, è stato sostituito il maglio a testa d’asino mosso dalla forza dell’acqua. Questo spiega perché, anche in Friuli, le officine sono sorte per lo più in prossimità di corsi d’acqua (si pensi alla zona di Reana del Rojale).
4. L’arte della tessitura. La Carnica Arte Tessile, tessitura artigianale collocata ai piedi del monte Zoncolan, è erede delle antiche tradizioni tessili carnico-friulane che hanno avuto il loro massimo splendore nel '700 con le fabbriche di Jacopo Linussio. Vasta la produzione artistica di biancheria per la casa con trame e decori ispirati alla natura delle montagne della Carnia.
5. Il lavoro del calzolaio. Anche il nostro quartiere vede la presenza di immigrati occupati in attività artigianali un tempo svolte da italiani. Nella foto un immigrato di origine albanese al lavoro nella sua bottega di calzolaio.
6. Il lavoro del muratore. Un muratore ucraino impegnato a lavorare in un cantiere in Friuli. Molti mestieri faticosi che prima facevamo noi, sono ora svolti per lo più da immigrati. In particolare nel settore edile è molto diffusa la presenza degli ucraini.






