
Processione in occasione delle Rogazioni. Le rogazioni, tipiche espressioni religiose del mondo contadino, si compongono di litanie e preghiere che accompagnano il cammino processionale lungo i sentieri di campagna e con le quali si chiede a Dio la buona riuscita del raccolto.

CIVIDALE - Santuario di Castelmonte. Il pellegrinaggio si rinnova ogni anno (8 settembre). Il popolo friulano, provato nel corpo e nell’anima, all’indomani del terremoto del 1976 ha guardato a Maria per ritrovare la speranza e la forza di ripartire.

ZUGLIO - Bacio delle Croci. Tradizione religiosa del IV sec. Che si rinnova la domenica dell’Ascensione. Il “bacio” dovuto alla chiesa, che era sede della cattedra vescovile fino al sec. VIII, è simbolo di fratellanza e sottomissione.

GRADO - Il “Perdòn de Barbana”. È il pellegrinaggio più noto che si svolge ogni anno nella prima domenica di luglio e prevede una processione di barche imbandierate in laguna da Grado all’isola di Barbana. La processione, che inizia di primo mattino, è guidata dalla “Battella”, l’imbarcazione che trasporta la statua della Madonna degli Angeli custodita nella basilica di Grado. Nell’occasione viene aperto il ponte girevole che collega Grado alla terraferma e l’autorità civile consegna un dono simbolico alla Madonna. L’origine del pellegrinaggio risale a un voto fatto dalla comunità gradese in seguito alla pestilenza del 1237. Il nome “perdòn” deriva invece dalla consuetudine di accostarsi, nell’occasione, al sacramento del Perdono.

MONTE LUSSARI - Santuario. Già nel XVI sec. il Monte era meta di pellegrinaggi di Slavi, Tedeschi e Italiani, simbolo di unione e fratellanza di popoli diversi. Secondo un’antica tradizione, nell’anno 1360 sul Lussari un pastore di Camporosso smarrì le sue pecore, che ritrovò poco dopo inginocchiate attorno ad un cespuglio di pino mugo. Con grande meraviglia egli si accorse che al centro del cespuglio si trovava la statuetta della Madonna con Bambino. Egli la prese, la portò a valle e la consegnò al Parroco di Camporosso. La mattina seguente però la statua venne trovata nuovamente sul Lussari, nuovamente attorniata dalle pecore inginocchiate. Tale episodio si ripeté ancora una volta. Il Parroco quindi informò del fatto il Patriarca di Aquileia; questi ordinò che, sul luogo in cui era stata ritrovata la statua, venisse costruita una cappella.

POVOLETTO - Edicola votiva sorta in mezzo alla campagna, Normalmente un’edicola viene costruita come ex voto per uno scampato pericolo, come una carestia o una pestilenza. Spesso esprime la devozione popolare alla Madonna.

UDINE - Un Crocifisso affrescato sulla parete di una casa di Via Anton Lazzaro Moro, segno di una religiosità popolare con la quale si esprimeva affidamento e richiesta di protezione per le case e le stalle. Questi affreschi devozionali costituivano un luogo oltre che di preghiera anche di sosta nella fatica quotidiana, di incontro quando ormai il lavoro era concluso e la sera lasciava spazio allo scambio di qualche chiacchiera con gli altri lungo la via di casa o all’interno della propria corte.
