
Kiev. Gli alunni della scuola elementare in biblioteca.

Ballo tradizionale “gopak”, con gli elementi delle antiche arti marziali dei Kosachi del XVI sec., in esecuzione a cura della compagnia nazionale che porta il nome del suo fondatore: Pavlo Virskyj.

L’antico rito millenario del solstizio d’inverno, chiamato “koliada” che celebra la vittoria della vita e della luce sulle tenebre dell’inverno e sulla morte della natura con la nascita del nuovo sole. Questo rito è giunto fino ai nostri giorni integrandosi nella celebrazione della nascita di Cristo.

La tradizione dei ricami è molto radicata in Ucraina: i vestiti popolari erano sempre ricamati. La tradizione prevede che, per il matrimonio, ogni ragazza debba ricamare un asciugamano sul quale gli sposi ricevono la benedizione dai genitori. Da secoli questa tradizione viene tramandata.

Dal XV al XVIII secolo in Ucraina è esistito il ceto sociale del kozachi. Questo periodo storico ha preso il nome di “kozaccyna” il quale è diventato l’ideale del popolo ucraino, decantato ed osannato nelle canzoni popolari. Il kozako, nella poesia popolare, è l’ideale di persona libera, combattente per il bene sociale. Dopo l’indipendenza, ottenuta nel 1991, in Ucraina sono state fondate numerose associazioni culturali che ripristinano le tradizioni degli abili guerrieri kozaki.

Festa della Comunità ucraina a Udine nel 2011.

UZGOROD. Festeggiamenti nella piazza centrale, il 29 aprile 2013, in occasione della giornata mondiale della danza.

L’associazione culturale “Zelena Mria” di Odessa, in occasione del ventesimo anniversario dell’indipendenza nel 2011, ha creato il festival nazionale della bandura per giovani musicisti: “bandura magica”. La bandura è uno strumento tradizionale a 58 corde (che deriva dalla kobza usata XII secolo).
