Come ogni anno la comunità parrocchiale della Beata Vergine del Carmine ha celebrato solennemente la festa del Beato Odorico da Pordenone, grande missionario in Oriente, le cui spoglie mortali si conservano nella nostra Chiesa in una artistica urna trecentesca. Significativa e gradita è stata la partecipazione di una rappresentanza delle comunità indiana, filippina e cinese (giovani studenti dell’Istituto Stringher di Udine), tre paesi importanti nella missione del Beato Odorico, come pure quella delle amministrazioni comunali di Udine, Porpetto e Cividale, per la prima volta tutte insieme, a rappresentare i luoghi che in Friuli ospitarono la presenza documentata di fra Odorico nei conventi francescani di allora. L'operato del Beato è un esempio concreto di evangelizzazione dove un cristiano esce dalle quattro mura della chiesa e va verso gli altri per annunciare, per confrontarsi e per mettersi in cammino con altre persone di razze diverse, di religioni diverse, popoli con tradizioni e lingue diverse. E' l'accettazione e l'ascolto dell'altro che lo rendono così credibile e così moderno e più attuale che mai. Il suo è un esempio di cristianesimo che esce allo scoperto e si manifesta a tutti, è un cristianesimo che incontra, comunica, propone, ed è aperto verso tutti e non rifiuta nessuno. Ed è proprio questo suo modo di rapportarsi con altri che lo rende esempio e faro della Comunità del Carmine.
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