Beato Odorico: Sintesi di alcune tappe della sua vita e del culto a lui tributato

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Dipinto del Beato Odorico nella cella del "Santo": Santuario di S. Antonio a Gemona del FriuliII Beato Odorico è nato, secondo gli ultimi studi, tra il 1280 e il 1285; probabilmente il padre proveniva dall'attuale Cechia. Entrò giovanissimo nell'Ordine francescano, ma non si sa né dove fece la sua professione religiosa né quando fu consacrato sacerdote. Non si conoscono nemmeno le disposizioni che lo indussero ad intraprendere un viaggio così lungo che doveva portarlo fino in Cina.
Partì attorno al 1317-18, utilizzando le navi veneziane, fino a Trebisonda. Raggiunse le regioni dell'Asia siriaca e persiana. Di qui proseguì, attraverso il Golfo Persico, prima per l'India e poi per l'Indocina. Recenti scoperte di documentazione hanno consentito di sapere che il Beato Odorico arrivò nelle Filippine, dove, nella cittadina di Bolinao celebrò la prima Messa in quella regione e dove gli è stato dedicato di recente un monumento commemorativo. P. Luigi Malamocco, stimmatino nato a Udine, è stato colui che ha permesso di scoprire questa tappa finora sconosciuta. Correva l'anno 1324 quando finalmente poté partire per la meta agognata, la Cina. Dopo un lungo viaggio arrivò a Pechino, dove svolse il suo apostolato missionario e non solo.
Nel 1330 ripartì dalla Cina, seguendo probabilmente la "via della seta", che solcava i pianori dell'Asia centrale. Al suo ritorno dettò ad un confratello, frate Guglielmo da Solagna, le memorie dei suoi viaggi. La raccolta venne chiamata "Itinerarium".
Le precarie condizioni di salute lo condussero presto alla morte, avvenuta a Udine il 14 gennaio 1331 nel convento di S. Francesco, che era adiacente all'attuale chiesa di S. Francesco. Pochi anni dopo, il Patriarca di Aquileia Pagano della Torre, lo proclamò Beato e volle una cappella in S. Francesco a Udine dove la sua salma fu racchiusa nella magnifica arca di marmo, oggi conservata nella nostra chiesa del Carmine.
Passati quasi tre secoli dalla sua beatificazione ufficiale, il Beato Odorico era come dimenticato. Correva l'anno 1755 quando Benedetto XIV dava ufficialità ad un culto che in sede locale gli veniva tributato già subito dopo la sua morte.
Il mondo dell'arte è stato affascinato da questa grande figura di missionario e Carlo Sgorlon gli dedicò il romanzo "Un uomo medievale moderno". "Odorico si è fatto viaggiatore per ragioni religiose ma anche per spinta umana. Per andare in Cina e avere un rapporto di fiducia con i cinesi, doveva essere quanto mai tollerante".
Il regista Leandro Castellani (Leone d'oro a Venezia) è pure lui rimasto affascinato da questo personaggio e ne ha fatto un film: "Ai confini del cielo", voluto dall'Associazione Forum Julii. È un lavoro a metà fra ricostruzione e documentario, una specie di "teatro inchiesta". Un'opera di grande interesse che ha coinvolto anche il mondo culturale cinese. Il film infatti ha avuto il prestigioso riconoscimento "Cervo d'argento". È la prima volta che in Cina viene assegnato questo premio di grande significato ad un film di carattere religioso.
Quanto alla recente ripresa del processo di canonizzazione, è opportuno ricordare che l'inchiesta diocesana è partita il 13 gennaio 2002 con la costituzione ufficiale del Comitato apposito. I membri si sono riuniti trentacinque volte per tutti gli adempimenti e alla fine del lavoro (raccolto in 1124 pagine) sono emerse la santità di vita, lo zelo coraggioso di questo frate francescano, sacerdote missionario, campione intrepido della fede ed evangelizzatore indefesso. La ponderosa documentazione è stata consegnata alla Congregazione delle Cause dei Santi in Vaticano. Ora tutto sarà attentamente esaminato e sarà necessario parecchio tempo per la valutazione della documentazione. Ci vorrà anche un miracolo, a suggello di tanto intenso, complesso e approfondito preliminare che è stato accompagnato dalla ricognizione della salma, compiuta presso l'Università di studi di Udine negli anni 2002-2003. La ricognizione della salma ha fra l'altro permesso di conoscere l'età e la causa della morte del Beato.

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