Beato Odorico: I 250 anni dalla beatificazione celebrati il 14 gennaio 2005

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Quadro del Beato Odorico, dipinto dal filippino Ernie Patricio e donato alla Parrocchia della B. V. del CarmineCenni di cronaca
La commemorazione dei 250 anni trascorsi dalla beatificazione di Odorico da Pordenone è stata tenuta nella chiesa del Carmine il 14 gennaio 2005 dal dottor Marino Filippo Cavalieri, esperto in cause storiche dei santi e coordinatore del collegio di periti il cui lavoro ha permesso all'Ordinario diocesano udinese di procedere dal gennaio 2002 nella causa. Gli storici avevano prodotto infatti una circostanziata relazione sulla vita, il viaggio, la fama di santità e di miracoli, gli scritti di Odorico e i processi che lo riguardarono nel Settecento.
Alla cerimonia (cui ha fatto seguito una solenne concelebrazione eucaristica) sono intervenuti i vescovi di Udine e Pordenone, religiosi, sacerdoti, studiosi, autorità e fedeli delle due città del beato, Udine e Pordenone, e i Frati Minori Conventuali della Provincia di Sant'Antonio di Padova, che sono i primi depositali della memoria di Odorico.
Il culto al francescano che evangelizzò l'Oriente (fa pensare che il suo Itinerarium abbia toccato tutte le zone colpite recentemente dallo tsu-nami: India, isola di Ceylon, Birmania, Thailandia, Isole Andamane e Nicobare, Malesia, Sumatra!) ebbe inizio immediatamente dopo la sua morte nel 1331, quando il santo missionario operò molti prodigi che furono documentati da una commissione incaricata dal patriarca Pagano Della Torre. Gli atti di tali miracoli, registrati in Friuli e Istria, ci sono stati restituiti come una primizia dal friulano prof. Andrea Tilatti, studioso di agiografia degli Atenei di Bologna e di Udine, che ne ha curato l'edizione critica nella rivista francescana di storia, dottrina e arte "II Santo" del Centro Studi Antoniani di Padova, diretta da p. Luciano Bertazzo.
Nello stesso numero della rivista troviamo anche un importantissimo lavoro scientifico relativo agli Atti della ricognizione effettuata nell'estate 2002 - sempre nell'ambito del processo di canonizzazione - sul corpo semincorrotto di Odorico da Pordenone e seguita da un'equipe di esperti di diversi Atenei, coordinati dal prof. Carlo Alberto Beltrami, direttore dell'Istituto di Anatomia e Istologia Patologica del Policlinico universitario di Udine.
I contenuti di questi corposi lavori di ricerca, che illuminano in maniera significativa il "mondo" di Odorico e rendono testimonianza anche alla devozione e al culto a lui tributati, sono stati presentati il 13 gennaio 2005 presso la sede dell'Ateneo del Friuli, con gli interventi dello storico prof. Paolo Chiesa, del prof. Ezio Fulcheri, docente di Anatomia Patologica a Genova e Torino, e dello stesso Beltrami. È doveroso ricordare che grande parte nella promozione di questi studi va ascritta all'arcivescovo di Gorizia padre Antonio Vitale Bommarco, mancato il 16 luglio 2004.

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