Beato Odorico: Inchiesta diocesana su vita, virtù e fama di santità del Beato Odorico

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Icona del Beato Odorico nella sacrestia della omonima Chiesa a PordenoneBreve cronistoria
II processo si era aperto nella chiesa parrocchiale della Beata Vergine del Carmine in Udine il 13 gennaio 2002 con il giuramento dell'Ordinario Mons. Pietro Brollo e degli altri componenti il Tribunale: mons. Pierluigi Mazzocato, giudice delegato, don Mariano Linossi, promotore di giustizia, Walter Arzaretti, notaio attuario e il diacono Gianfranco Zuliani, notaio aggiunto, oltre che padre Tito Magnani conventuale, vicepostulatore della causa.
Le sessioni del processo sono state trentacinque, compresa quella di chiusura del 18 aprile 2006. Eccettuate la prima e l'ultima, tutte le sessioni si sono svolte presso la sede del Tribunale Ecclesiastico Diocesano a Udine, via Treppo 7.
Ventiquattro sono stati i testimoni citati: cinque membri del collegio dei periti storici preparatorio del processo (erano stati nominati con decreto 5 aprile 2001 dell'arcivescovo di Udine), sette altri storici o esperti in storia e letteratura, sei parroci o già parroci delle comunità più direttamente coinvolte nel culto al Beato Odorico; inoltre l'attuale arcivescovo di Trento (già nunzio apostolico in Estremo Oriente), un missionario in Asia e quattro altri, tutti interessati alla promozione del Beato Odorico da Pordenone. Una buona parte dei testi è stata costituita da laici (11); l'altra parte da sacerdoti religiosi (4), da sacerdoti diocesani (8) e dall'arcivescovo di Trento. Molti tra essi fanno parte della Commissione per la canonizzazione e il culto istituita nel 1998 e che ebbe quale promotore e primo presidente Mons. Antonio Vitale Bommarco.
Le deposizioni sono state rese nell'autunno 2004, secondo il programma concordato dal Tribunale, dando la possibilità a ogni teste di esprimersi con consapevolezza circa quanto andava a dichiarare. Tre dei ventiquattro testimoni, impossibilitati a deporre di persona, si sono fatti presenti con uno scritto. Nel corso del processo è stata compiuta - dal 15 luglio 2002 al 14 gennaio 2003 - la ricognizione medico-canonica sul venerato Corpo semincorrotto del Beato Odorico conservato nella chiesa della B.V. del Carmine in Udine, con il nulla osta e secondo le prescrizioni della Congregazione delle Cause dei Santi. Essa ha permesso di precisare l'età e la causa di morte di Odorico. Gli atti relativi sono stati allegati al processo.
Tutti gli atti processuali (1124 pagine) sono stati trascritti con diligenza dal copista fra Sergio Reschiglian, conventuale. Essi comprendono copiosa documentazione storica raccolta dal collegio dei periti storici e le principali pubblicazioni su Odorico da Pordenone. Il tutto è stato sigillato e rimesso alla Congregazione delle Cause dei Santi.
Il Tribunale è lieto di avere collaborato a mettere in luce la vita, le virtù e la santità di un frate francescano e sacerdote missionario - campione intrepido della fede ed evangelizzatore della Cina, beato da 250 anni con culto in questa sua piccola patria, nell'Ordine suo e anche in Oriente - che molti confidano venga annoverato dalla Chiesa fra i santi canonizzati: e ciò a conferma della perenne validità dell’Euntes del Signore e quale incitamento a dilatare il Regno di Dio, specie nel continente asiatico e fra l'immenso popolo cinese.

Walter Arzarettì
notaio attuario

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